ECLT - Università di Pavia

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La società del XXI secolo è altamente tecnologizzata e ormai parole e concetti come smartphone, social network, cloud computing e design sono di uso comune.  Biotecnologie, scienze cognitive, nanotecnologie, tecnologie dell’Informazione e Comunicazione (ICT), robotica, sono i campi principali nei quali l’interazione tra diversi saperi scientifici e tecnologie sta producendo una accelerazione di dimensioni storiche alla quale il mondo del diritto non è e non può essere estraneo.
Certo, vi è un’irriducibile differenza di passo tra le tecnologie e il diritto, le prime velocissime e il secondo tradizionalmente più lento, ma questo non è un buon motivo per non avviare un dialogo che può essere estremamente proficuo per entrambi e, soprattutto, per la possibilità di sviluppo verso una società più giusta e più libera.
Di questo ci occupiamo al Centro di ricerca European
Centre for Law, Science and New Technologies (ECLT) dell’Università degli Studi di Pavia, nato nel 2004 dalla collaborazione di accademici scienziati e giuristi.
Siamo partiti affrontando questioni legate all’utilizzo delle cellule staminali, agli embrioni, alla genetica, alle decisioni di fine vita o sui trapianti, e su queste tematiche l’approccio del Centro ECLT è stato particolarmente innovativo. Fin da subito, infatti, ci siamo ad esempio occupati della formazione dei magistrati e degli operatori del diritto (per la prima volta, i giuristi sono entrati in un laboratorio scientifico dove potevano "toccare con mano" la materia di cui analizzare i risvolti giuridici).
Nel 2008 è poi stata organizzata la prima conferenza in Italia sul tema "Diritto e Neuroscienze" (di cui sono pubblicati gli atti
), e cosi anche l’Italia ha cominciato a interrogarsi sulle applicazioni neuroscientifiche in ambito giuridico, sull’ammissibilità della prova neuroscientifica nel processo e sulle grandi questioni del libero arbitrio, della responsabilità e dei confini dell’individuo. Da qui, si è sviluppata una collaborazione con un gruppo di giuristi e neuroscienziati europei (e non solo) da cui, nel settembre 2010, è nata la European Association for Neuroscience and Law (EANL), attualmente presieduta dal Professor Amedeo Santosuosso, che ha programmi di ricerca nel campo di interazione tra neuroscienze e diritto, sta lavorando alla creazione di databases di legislazione e giurisprudenza nazionali e multilingue e che organizza annualmente, nell'ambito del programma Erasmus LLP, una Winter School che raccoglie a Pavia studenti e docenti da numerosi paesi europei.
Negli anni più recenti il Centro ECLT ha esteso la sua attenzione alle nuove tecnologie e all’impatto che esse producono a livello giuridico, sociale ed etico. I riflessi sulla sfera giuridica di queste tecnologie convergenti sono innumerevoli: dalla problematica della privacy
e delle libertà fondamentali in relazione all’esponenziale utilizzo di ICT e alla costruzione di città intelligenti (smart cities) a quella della percezione e dell’estensione della personalità dell’individuo influenzata dall’uso di dispositivi brain-computer interface (BCI); dalla robotica alle norme per mettere in circolazione prodotti dotati di intelligenza artificiale più o meno avanzata, alla questione della responsabilità per fatto illecito e dell’agency di robot autonomi e cognitivi, e così via.
Tra i numerosi progetti di ricerca interdisciplinari in tema di tecnologia, il Centro ECLT ha partecipato nel biennio 2011-2012 al progetto Eurobotics
finanziato all’interno del 7° Programma Quadro dell’Unione Europea occupandosi, insieme ad altri esperti provenienti da tutta Europa, della stesura di un documento intitolato "Suggestion for a green paper on legal issues in robotics". Nel gennaio 2013 il Centro ECLT, in collaborazione con il Tribunale, la Corte d’Appello e l’Ordine degli Avvocati di Milano, ha organizzato una conferenza dal titolo Il diritto e le tecnologie di avanguardia - Robotics, Ambient Intelligence and the Law  per capire come le nuove tecnologie stiano modellando la realtà sociale odierna e quali siano i problemi giuridici sollevati da tale innovazione.
Infine, il Centro ECLT riserva una speciale attenzione ai giovani studiosi e ricercatori nel settore "scienza e diritto", allo scopo di incentivarne gli studi accademici. Tra le tante iniziative, particolare rilievo ha lo "Young Scholars Informal Symposium
", già giunto alla quarta edizione (2013),  interamente dedicato ai giovani ricercatori.
Il Centro ECLT crede fermamente che i "dialoghi" tra diritto e nuove tecnologie non siano qualcosa di impossibile, ma solo una sfida da raccogliere.

Presidente: Amedeo Santosuosso
Direttore: Carlo Alberto Redi (2004-2006); Silvia Garagna (2006-...)

 
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