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Libertà di Ricerca

Attività

Sezione a cura di * : Simone Penasa

La scienza assume una centralità spesso dimenticata all'interno della struttura normativa della Costituzione. Essa viene definita libera (art. 33) e alla Repubblica – in primis al legislatore – è affidato il compito di promuovere lo sviluppo della «ricerca scientifica e tecnica» (art. 9). Analoghi principi sono ora espressi dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, la quale ha – come è noto – recentemente assunto piena efficacia giuridica.
La necessità di fornire adeguate tutele e garanzie alla ricerca scientifica si fa ancora più forte dal momento che – come sancito anche dalla Corte costituzionale italiana – la scienza viene a porsi al crocevia di due fondamentali diritti della persona, il diritto all’autodeterminazione in ambito medico-sanitario (e quindi il consenso informato ricavabile dagli artt. 2, 13 e 32 Cost.) ed il diritto alla salute (art. 32), tanto nella sua dimensione individuale che in quella collettiva-pubblica (interesse della società).
La libertà di ricerca si trova, inoltre, a interagire con molti altri diritti e interessi – come la libera iniziativa economica, riconosciuta dall’art. 41 della Costituzione italiana – dando vita ad una serie di intrecci normativi riscontrabili anche a livello europeo, internazionale e comparato.
In questa sezione, pertanto, troveranno sede materiali di natura diversa (normativi e non) che interessano, incidendo in positivo o in negativo, vari ambiti dell’attività di ricerca e, in particolare, quello biomedico. Si presterà attenzione soprattutto a tematiche in quest’ultimo dominanti e che risultano maggiormente interessanti per le loro molteplici implicazioni: sperimentazione scientifica e ricerca su cellule staminali, studi genetici e biobanche.  
Per un continuo aggiornamento di questo “osservatorio” sulla libertà di ricerca scientifica si invita chiunque fosse interessato a segnalare notizie, casi, documenti, studi e qualsiasi altro materiale che sarà ritenuto utile e rilevante per il tema trattato.

L'indirizzo di riferimento è simone.penasa@unitn.it

* La presente sezione è stata curata da Elisabetta Fabio da giugno a dicembre 2010; dal dicembre 2010 all'ottobre 2011 è stata curata assieme a Giulia Vaccari.


 

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