DNA Patentability - ECLT - Università di Pavia

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DNA Patentability

Attività
BREVETTABILITÀ del DNA

La questione relativa alla brevettabilità del patrimonio genetico ha animato negli anni un dibattito che non può ancora dirsi definitivamente chiuso.

Il più noto momento di sintesi di questa discussione va fatto risalire al 2013, quando la Corte Suprema statunitense, nel noto caso Association for Molecular Pathology v. Myriad Genetics, ha messo fine ad una pratica adottata a partire dal 1998 dai Trilateral Patent Offices (ufficio brevetti di USA, Europa e Giappone) che consentiva la brevettabilità delle sequenze di geni, purché queste fossero isolate e purificate dal loro ambiente naturale.

I brevetti che nel corso degli anni erano stati concessi alla società Myriad sui geni BRCA1 e BRCA2, coinvolti nell'ereditarietà dei tumori al seno e alle ovaie, avevano creato, di fatto, una situazione di monopolio sull’uso degli stessi, rendendo complicato per le donne l’accesso ai test.

A fronte di questa situazione, la decisione della Corte Suprema ha sancito un punto di svolta mediante l’affermazione del divieto di brevettare i geni per il semplice fatto che essi siano stati isolati dal loro ambiente naturale e della brevettabilità, al contrario, del cDNA, che costituisce una copia esatta del DNA, privato però delle regioni non codificanti.

Il caso Myriad ha prodotto sensibili conseguenze: non solo diversi laboratori hanno potuto svolgere liberamente i test con finalità diagnostiche, abbassando notevolmente i prezzi degli stessi, ma i ricercatori sono anche stati in grado di proporre test configurati in maniera differente, capaci di fornire risposte più accurate alle esigenze dei pazienti. Inoltre, la diffusione di tecniche di sequenziamento genetico di nuova generazione ha subito un notevole incremento, essendo scomparso il timore di violare, svolgendo analisi di ampio spettro e ad alta risoluzione, diritti di proprietà intellettuale da altri detenuti.

Anche senza entrare nei complessi risvolti della vicenda, è evidente che le politiche adottate in materia brevettuale producono rilevanti conseguenze in punto di tutela dei diritti e di bilanciamento degli interessi che necessariamente devono essere oggetto di specifica attenzione.

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