Hot Genetic Isssues and the Courts - 7 - 10 settembre 2005 - ECLT - Università di Pavia

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Hot Genetic Isssues and the Courts - 7 - 10 settembre 2005

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Il  dialogo tra scienza e diritto ha fatto un importante passo in avanti grazie al primo seminario internazionale per giudici e procuratori provenienti da tredici differenti paesi europei, tenutosi a Pavia dal 7 al 10 settembre 2005. Per la prima volta, ad un livello istituzionale così alto (il seminario è stato organizzato in collaborazione con il Consiglio Superiore della Magistratura italiano), ventitrè giudici e procuratori europei hanno avuto la possibilità di trascorrere quattro giorni nel Laboratorio di Biologia dello Sviluppo di Pavia, condividendo la lingua (Inglese) e, come previsto dalla formula di ENLSC (affiancare attività di “hands-on-lab” ai “legal labs”), discutendo approfonditamente i problemi più attuali posti all’attenzione della scienza e del diritto, come le cellule staminali, la clonazione, la proprietà intellettuale, le biotecnologie, la raccolta di dati genetici e il loro utilizzo, il rilevamento del DNA nelle investigazioni criminali. Una rilevante novità è stata l’introduzione del “press lab”, ovvero del dibattito in merito ad una questione scientifica fortemente discussa dal punto di vista sociale: nello specifico, Alison Abbott (Nature) e Ananda Chakrabarty (Università di Illinois, Chicago) hanno presentato un caso di rilievo, in modo da mettere in evidenza la corretta percezione e i possibili fraintendimenti nella divulgazione di argomenti scientifici.
Aver portato giudici provenienti da paesi europei così diversi fuori dal loro abituale contesto ha rappresentato un valore aggiunto per il seminario: essi hanno avuto, infatti, l’occasione di superare perplessità e preconcetti verso i temi trattati ed il ragionamento scientifico. Inoltre, aver comparato differenti sistemi legali, utilizzando un approccio “case by case”, ha evidenziato come i giudici, anche nei sistemi di Civil Law, non siano applicatori automatici della legge.
La forte partecipazione attiva dei giudici e dei procuratori europei, i loro commenti entusiastici sulla formula del seminario e sugli argomenti affrontati, il crescente interesse che i partecipanti e alcune delle loro istituzioni nazionali - sia scientifiche che giudiziarie - hanno dimostrato nei confronti delle attività di ENLSC, attestano il successo della formula organizzativa messa a punto da ENLSC fin dalle sue prime esperienze al fine di rendere il dialogo tra scienza e diritto, sia a livello europeo che internazionale, realmente più semplice e proficuo.  

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