I criteri di accertamento della morte: parere del Comitato Nazionale per la Bioetica - ECLT - Università di Pavia

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I criteri di accertamento della morte: parere del Comitato Nazionale per la Bioetica

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Il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) ha recentemente approvato il parere I criteri di accertamento della morte. In tale documento il CNB ha affrontato il problema degli standard utilizzati per dichiarare la morte dell’individuo e, dopo un approfondita analisi dei criteri oggi in uso e delle rispettive criticità, ha concluso che sia lo standard neurologico che quello cardiopolmonare sono clinicamente ed eticamente validi per accertare la morte dell’individuo ed evitare in modo certo la possibilità di errore. In particolare, il Comitato per quanto riguarda i criteri neurologici ritiene accettabili solo quelli che fanno riferimento alla c.d. “morte cerebrale totale” e alla c.d. “morte del tronco-encefalo”, intese come danno cerebrale organico, irreparabile, sviluppatosi acutamente, che ha provocato uno stato di coma irreversibile, dove il supporto artificiale è avvenuto in tempo a prevenire o trattare l’arresto cardiaco anossico.
Il CNB, nel sottolineare la necessità di una osservanza rigorosa e meticolosa dei pre-requisiti clinici della metodologia, delle procedure e dei test confirmatori, raccomanda il massimo di uniformità nei protocolli sia dello standard cardio-polmonare che per quello neurologico, oggi sovente difformi da Paese a Paese.


Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB), I criteri di accertamento della morte, 24 giugno 2010



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